Lo Statuto

 

TITOLO I

denominazione - sede - durata – scopo

Art. 1 - Denominazione 

E’ costituita un’associazione denominata ASSOCIAZIONE FAMIGLIE DISABILI "EUGENIO LITTA - O.N.L.U.S., nella brevità A.F.D.E.L. - ONLUS. L’Associazione ha carattere volontario, è aconfessionale, apartitica, asindacale, non ha fini di lucro e sarà retta dalle disposizioni di legge e da quelle contenute nel presente statuto.

 

Art. 2 - Sede

La sede legale ed operativa dell’associazione è stabilita in Grottaferrata (Roma), alla Via Anagnina Nuova n. 13, presso il villaggio "Eugenio Litta".

Art. 3 - Durata 

La durata dell’associazione è illimitata.

Art. 4 - Scopo 

Scopo fondante dell'associazione è quello di propor-si come struttura di servizio per i soggetti portatori di handicap ed i propri familiari, al fine di costituire per loro un costante riferimento ed un concreto supporto nella gestione delle problematiche connesse alla loro particolare condizione. In special modo di quelle che mirano a veder garantita e tutelata l'accoglienza dei portatori di handicap in strutture ritenute idonee ad assicurare ai predetti un'ottimale assistenza durante l'intero arco della loro vita; soprattutto allorquando potrà ridursi o venire meno la possibilità di un fattivo interessamento da parte dei diretti familiari. L'associazione si propone l'esclusivo, perseguimento di finalità di solidarietà sociale, attuato mediante lo svolgimento di attività nel settore dell'assistenza sociale e sociosanitaria, nella beneficenza e nella tutela dei diritti civili, attività tutte dirette ad arrecare benefici a persone portatrici di handicap fisici e psichici anche in ragione delle loro condizioni economiche e sociali. E' fatto espresso divieto di svolgere attività diverse da quelle rientranti nei settori previsti ad accezione di attività ad esse direttamente connesse.

Per perseguire tale scopo l'associazione si prefigge di:

a) promuovere la coesione tra i familiari di soggetti portatori di handicap, al fine di organizzare e coordinare le iniziative dirette all'assistenza, la cura, la riabilitazione, l'inserimento sociale e la tutela giuridica dei loro congiunti portatori di handicap;

b) proporsi quale interlocutore attendibile e rappresentativo presso le Istituzioni, ad ogni livello, per mettere in rilievo i diversi problemi emergenti con-nessi alle condizioni di handicap ed ai soggetti in esse coinvolti, per verificare il rispetto e l'attuazione puntuali delle leggi e disposizioni vigenti sulla tutela e l'assistenza dei soggetti portatori di handi-cap e dei loro familiari, per avanzare proposte e soluzioni riguardo problematiche che, pur contin-genti e di rilevante impatto sociale, rimangono inaffrontate e/o irrisolte;

c) raccogliere e divulgare informazioni e conoscenze relative alla cura e prevenzione delle situazioni di handicap, evidenziando gli aspetti sociali e psicologici che da queste conseguono, agevolando lo scambio di idee, esperienze, collaborazioni ed in generale più vaste relazioni sociali tra familiari colpiti dalle predette situazioni e tra quest'ultimi e gli organi, direttivi ed operativi, delle strutture d'accoglienza e ricovero dei loro congiunti.

L'associazione potrà svolgere le seguenti attività connesse:

- allestire e gestire strutture socio assistenziali, anche in convenzione o accreditamento con enti pubblici, e , in genere, di ogni altra struttura o servizio utile per rispondere ai bisogni delle persone portatrici di handicap;

- partecipare all'attuazione dei programmi in campo sanitario e socioassistenziale predisposti dalle Regioni, dalle Provincie, dai Comuni singoli ed associati e dalle comunità montane;

- ricercare e favorire ogni iniziativa che miri all'inserimento dei soggetti portatori di handicap in attività lavorative e/o in cooperative, prendendo accordi con Enti ed Aziende pubblici e privati, con laboratori protetti e con cooperative di produzione e lavoro, sociali e no;

- offrire temporaneo sostegno ai familiari portatori di handicap organizzando direttamente attività ricreative ed occupazionali, alternative e/o complementari a quelle già prestate dai centri d'accoglienza, in strutture proprie e/o altrui, mediante il ricorso a specifici organismi, stipulando con quest'ultimi apposite convenzioni dirette ad utilizzarne i servizi;

- assumere in comodato, in locazione e in proprietà beni immobili, nei quali organizzare e gestire direttamente in forma sistematica e permanente, con le garanzie e le prescrizioni richieste dalla legge, i servizi di riabilitazione, di sorveglianza, di cura e d'alloggio a favore di portatori di handicap, altrimenti non assistibili o non più assistibili nelle strutture istituzionali per mancanza di previsioni normative;

- promuovere la formazione e l'organizzazione di gruppi di volontariato che possano concretamente coadiuvare gli organi ed i collaboratori in genere dell' Associazione nello svolgimento delle attività istituzionali di quest'ultima;

- partecipare alla costituzione ed all'organizzazione delle cosiddette "banche del tempo" affinché, attraverso la coordinazione dello scambio gratuito di prestazioni che in tali istituzioni si concretizza, l'associazione possa far beneficiare di un alleviamento i propri associati nei pesanti ripetitivi compiti dei quali in genere sono gravati, in special modo quelli che si trovano in condizioni socio economicamente particolarmente svantaggiate;

- organizzare congressi, convegni, riunioni, conferenze, attività editoriali, rivolti a far conoscere all'esterno la propria esistenza ed i propri scopi sollecitando la raccolta di fondi d utilizzare per il conseguimento dei fini istituzionali;

- per il conseguimento dei propri fini l'associazione può aderire ad associazioni, confederazioni, istituzioni ed enti similari nazionali ed internazionali operanti nei propri settori di attività o affini.

L'associazione al fine di rendere immediatamente o più facilmente raggiungibili gli scopi che si è prefissa, prediligerà l'utilizzo delle strutture costituenti il Villaggio "Eugenio Litta" di Grottaferrata e la stipulazione di accordi con la dirigenza di quest'ultimo, almeno sino a quando le sarà dato di constatare una coincidenza d'intenti da parte della predetta dirigenza e salvo che, nell'opera d'attuazione dei programmi, concretamente si ravvisi l'impossibilità di realizzarli nell'ambito del Villaggio stesso.